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La rivoluzione europea del crowdfunding: che cosa cambia con il nuovo regolamento UE

In novembre è entrato in vigore il nuovo Regolamento UE 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese. Un passo molto importante perché, armonizzando le diverse normative tra gli Stati, il regolamento rende possibili gli investimenti e i finanziamenti anche oltre frontiera.

Vale per tutto il settore e quindi anche per il crowdfunding immobiliare. In altre parole, da oggi Build Lenders potrà organizzare più agevolmente le sue raccolte fondi non solo in Italia ma anche in un altro Stato. E gli investitori stranieri, dal canto loro, potranno sfruttare le opportunità di investimento promosse da Build Lenders in Italia. Un bel vantaggio.

crowdfunding immobiliare raddoppia

Build Lenders, la finanza alternativa

Il crowdfunding, cioè il finanziamento collettivo, si sta affermando sempre più come forma di finanza alternativa anche nel settore immobiliare.

Con Build Lenders, infatti, i costruttori di immobili trovano una fonte alternativa di finanziamento mentre i privati, prestando capitale con una prospettiva di guadagno che arriva al 10% lordo annuo, hanno a disposizione uno strumento per diversificare il loro portafoglio ed entrare nel settore immobiliare minimizzando i rischi.

In questo tipo di intermediazione Build Lenders funziona da intermediario, gestendo una piattaforma digitale aperta al pubblico per realizzare o facilitare l’abbinamento tra potenziali investitori da una parte e imprese che cercano finanziamenti dall’altra.

Crowdfunding europeo, un mercato fino ad oggi troppo frammentato

crowdfunding investimento sicuro

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Le differenze tra le normative nazionali esistenti, fino ad oggi, erano tali da ostacolare la prestazione di servizi di crowdfunding oltre frontiera. Con leggi e normative diverse da Stato a Stato, infatti, per un operatore diventa difficile offrire i propri servizi in Stati membri diversi da quelli in cui ha la sede. E anche gli investitori sono disincentivati dall’investire attraverso le piattaforme di crowdfunding straniere. Per superare queste difficoltà e armonizzare le varie normative è stato emanato il “Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre 2020 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese”. Un testo che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937.

Crowdfunding: cosa cambia per Build Lenders con il nuovo Regolamento UE

La presenza di un regime europeo armonizzato in tema di disciplina dei servizi di crowdfunding punta ad aiutare l’intero comparto, che da oggi può funzionare più agevolmente in tutta l’Unione Europea.

Il regolamento prevede disposizioni uguali per tutti i Paesi della UE per quanto riguarda la raccolta di capitali online, consentita fino a 5 milioni di euro, sollecita i fornitori di servizi a una maggiore professionalità, chiarezza e trasparenza per proteggere gli investitori da possibili perdite e chiede a ciascuna nazione di avviare le procedure per l’autorizzazione e la supervisione dei fornitori di crowdfunding. Il tutto con lo scopo di armonizzare le diverse normative esistenti in materia di crowdfunding in Europa, dove ogni Paese, fino ad oggi, poteva applicare le proprie leggi.

Il nuovo Regolamento prevede che le piattaforme di crowdfunding come Build Lenders possano ottenere dall’autorità competente un passaporto europeo per operare anche in altri Stati Membri. Allo stesso modo, anche le imprese straniere potranno accedere alla possibilità di raccogliere investimenti anche in Italia, attraverso Build Lenders.

Build Lenders e la Tutela degli investitori: chiarezza e trasparenza 

Il nuovo regolamento europeo introduce anche una serie di rigorose tutele per la protezione degli investitori e modelli comuni per la presentazione dei progetti imprenditoriali proposti: si tratta di procedure e standard che Build Lenders ha adottato fin dalla sua nascita, assicurando che i progetti sulla sua piattaforme siano selezionati in modo professionale, imparziale e trasparente, per mantenere un livello elevato di tutela degli investitori, ridurre i rischi connessi al crowdfunding immobiliare e assicurare elevati rendimenti.

È tempo di investire: per saperne di più basta registrarsi su buildlenders.it.

Un anno di crescita per Build Lenders

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