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Il crowdfunding immobiliare alla prova del lusso con Build Lenders

Il crowdfunding immobiliare, il sistema di finanziamento collettivo nato in Usa e sbarcato con successo in Italia, si mette alla prova sul mercato degli immobili di lusso: Build Lenders, infatti, ha da poco aperto la raccolta di 250mila euro per finanziare parte del progetto di ristrutturazione di una casa d’epoca signorile ad un tasso di interesse del 5% in sei mesi, pari al 10% annuo.

La location dei nuovi appartamenti si trova a Milano a due passi da Corso Sempione, tra l’Arco della Pace e il nuovo complesso di City Life, posizione privilegiata e in via di costante sviluppo, e il progetto prevede la realizzazione di quattro appartamenti signorili, due bilocali, un trilocale e un quadrilocale. Un lavoro finanziato in parte con i prestiti online: minimo 300 euro per 6 mesi con un tasso del 5% lordo.

Accordo tra Build Lenders e Santa Tecla Immobiliare

L’operazione è nata dall’accordo tra Build Lenders e Santa Tecla Immobiliare, boutique del luxury retail nata nel 2011 e cresciuta in modo esponenziale, conquistandosi così una posizione di autorevolezza nel mercato di riferimento.

Vittorio De Caprio

«Il crowdfunding immobiliare è un canale innovativo e molto interessante», ci racconta Vittorio De Caprio, founder e CEO di Santa Tecla Immobiliare e nel settore immobiliare da oltre 20 anni, prima in Gabetti e poi in Pirelli RE.

 

 

 

«Per noi si tratta di un primo esperimento, sul quale nutro grandi aspettative e non escludo che in futuro potremmo decidere di finanziare altri progetti attraverso la raccolta di fondi online».

Che cosa rende interessante il crowdfunding immobiliare e perché proprio Build Lenders?

Mi hanno convinto la professionalità dei soci di Build Lenders e di tutto il loro team nel saper ascoltare le nostre esigenze e come hanno impostato il modello di business, soprattutto la velocità che sono riusciti a raggiungere e l’attrattività della proposta.

Perché non rivolgersi ad una banca?

È quello che di norma fanno i costruttori: si finanziano attraverso il canale bancario. Oggi però è diventato più difficile perché è aumentato il carico di aziende che le banche stanno sostenendo e, d’altro canto, rivolgersi al crowdfunding abbatte notevolmente i tempi, la burocrazia e i costi. Build Lenders, in questo senso, è un canale alternativo e molto interessante.

Parliamo del progetto residenziale…

Si tratta di un palazzo d’epoca signorile, ex sede della Clinica Salus, poi Sant’Ambrogio, a Milano. La location dei nuovi appartamenti si trova a due passi da Corso Sempione, dall’Arco della Pace e dal nuovo complesso di City Life, una posizione davvero unica e sempre in fermento.

Sono due civici diversi, via Emanuele Filiberto 14 e via Ruggero di Lauria 2, di nostra proprietà, due immobili speculari che storicamente sono sempre stati il nostro headquarter fin dal 2012. Insieme ai soci e al nostro azionariato abbiamo poi deciso di trasferire la proprietà ad una società immobiliare per sviluppare questa operazione. Noi invece andiamo in Largo V Alpini al numero 12, un altro edificio di grande rappresentanza.

Quale è l’attrattiva principale dell’immobile?

Innanzitutto è una zona tra le più belle di Milano, centrale e prestigiosa, che si è riqualificata moltissimo negli ultimi anni grazie alla rinascita di City Life e al Parco Vittoria: non dimentichiamoci che siamo al centro delle due più grandi aree di intervento realizzati negli ultimi 10 anni.

Poi il fabbricato, di inizio secolo scorso, angolare sulla piazza Damiano Chiesa, con una vista che spazia, aperta, sul verde e sul parco, e si affaccia da est a ovest, verso sud, quindi luminosa e irraggiata dal sole. Non è un privilegio da poco, a Milano, avere tanta aria davanti alle finestre.

Infine il prestigio: è un palazzo d’epoca anni ‘20, ben abitato, che ha saputo mantenere i decori esterni di inizio secolo. Gli appartamenti sono al piano rialzato più tavernetta, ma attenzione: rispetto ai piani più alti, che spesso vengono privilegiati, questo ha una vista e un’apertura sulla piazza e sul verde che compensa tutto.

Gli appartamenti

Le 4 soluzioni di prestigio in via Emanuele Filiberto

Cliccando sull’immagine potete scaricare la brochure degli appartamenti di prestigio in via Emanuele Filiberto

Il prezzo?

In zona si vende il nuovo tra i 6500 e 7500 euro al metro quadrato, a seconda del piano. Noi usciremo sul mercato proponendo cifre intorno ai 6mila euro al metro quadro, stimando di poter chiudere la compravendita ad un prezzo compreso in una forbice dai 5500 ai 6000.

Cosa la convince che sarà una operazione di successo?

Il fatto che conosco bene la zona: sono 20 anni che ci lavoro. E poi nell’esecuzione della ristrutturazione staremo attenti a rispettare lo stile dello stabile e daremo un taglio classico ma in chiave moderna, con parquet di rovere a spina di pesce e posa ungherese, battiscopa come si usava una volta, finestre in legno bianco con modanature classiche. Sono ritocchi che richiamano lo stile delle più belle case d’epoca e che non sono mai passati di moda.

L’investimento in un immobile di prestigio conviene?

Il settore è sempre in crescita e lo è stato fino all’inizio di febbraio 2020, prima dello stop dovuto all’emergenza sanitaria. Ma la cosa interessante è che quando tutto è ripartito, a maggio dell’anno scorso, siamo tornati ai livelli di prima e il trend in salita è proseguito. È cambiato però il criterio di ricerca: prima avere una stanza in più era solo un lusso, oggi è diventata una necessità, per avere uno studio nel quale poter fare a turno smart working o Dad o comunque vivere meglio la casa.

Milano traina il mercato e cresce, anche più di città altrettanto grandi, ma in altri paesi come Spagna e Inghilterra, dove gli affitti vanno bene, ma non le compravendite. Da noi è il contrario, con le locazioni scese del 50% e prezzi in calo mentre le vendite continuano a salire: del resto noi italiani, culturalmente, ci rifugiamo sempre nel bene più solido, il mattone.

Come sta andando il prestito sulla piattaforma Build Lenders?

L’obiettivo è raccogliere da un minimo di 100mila euro, la soglia da superare per far partire l’intera operazione, fino ad un massimo di 250mila euro. Al momento siamo a buon punto: abbiamo raccolto quasi 56 mila euro ma mancano ancora due mesi circa alla chiusura della raccolta (dati aggiornati al 07.04.2021).

Quando termineranno i lavori e quando gli investitori potranno riavere le somme investite più gli interessi del 5%?

Iniziamo i lavori a maggio e finiremo a metà ottobre, 4 o 5 mesi di lavoro, poi vendiamo. In sei mesi dovremmo chiudere l’operazione.

Vorrei investire 300 euro, cosa rischio?

Sgombriamo il campo dalla paura più grande: noi non possiamo fallire perché gli immobili sono di proprietà. E prevediamo di chiudere la vendita entro sei mesi, un arco di tempo abbastanza veloce per una transazione immobiliare. Dal punto di vista della solidità il rischio si avvicina a zero.

Il vantaggio?

Avere un interesse del 5% in sei mesi, che equivale al 10% in un anno, è un rendimento che nemmeno l’investimento immobiliare classico e più speculativo arriva a dare.

Chi è l’investitore tipo?

Build Lenders propone il crowdfunding immobiliare a società e privati, dai piccoli ai più grandi investitori. Il modello è facile e veloce e permette a tutti di entrare nel settore immobiliare con pochi rischi e molti vantaggi.

È tempo di investire: per saperne di più basta registrarsi su buildlenders.it.

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